mercoledì 28 marzo 2012

Onore a Wayne e SurfRodz

...capita a tutti di arrivare ad un punto che il desiderio di materiale cresce  tanto da volere il top che il mercato offre, beh anche io sono stato vittima di questo impulso ed alla fine, dopo tanto risparmiare, ho acquistato il mio primo paio di trucks di precisione.
Ho scelto gli RKP 176 MM di casa SurfRodz, sono quelli che, secondo me, hanno più potenziale e versatilità.
Vi starete chiedendo qual’è lo scopo di questo articolo sul blog, alcuni penseranno alla solita recensione noiosa ed invece qui, cambio le carte in tavola e vi racconto cos’è successo.
Sabato super felice mi reco allo shop e compro questi benedetti trucks, Paolo stava quasi per uccidermi, saranno due mesi che gli faccio venire mal di testa!!!
Corro casa, mi metto in giardino, erigo l’altare per montarli e sorpresa delle sorprese mi rendo conto che negli hangers mancano gli helicoil per fissare il perno/ruota!!!
Preso dalla disperazione scrivo una mail (dentro me penso: NON MI RISPONDERANNO MAI!!!)...beh non ci crederete, dopo poco è arrivata la risposta da Wayne, il titolare!!!
Mi pone qualche domanda, gli mando un paio di foto ed il gioco è fatto, riesce a capire cosa è andato storto e lunedì dispone per l’invio di due pezzi nuovi nuovi “AS SOON AS POSSIBLE”
Ora molti diranno che per il prezzo dei carrelli è il minimo che si possa fare, io invece replico e vi dico che parlando con Wayne emerge quanta passione e dedizione metta in quello che fa’... quanto dentro e fuori sia skater e quanto gli stia a cuore la soddisfazione dei propri clienti.

Questo articolo non è altro che un mezzo per ringraziare dell’attenzione che SurfRodz ha avuto nei miei confronti,  per dimostrare che c’è ancora qualcuno che non si limita a vendere ma da’ importanza alla soddisfazione di chi li acquista, per darvi una dritta se doveste acquistare un truck di
precisione...

WAYNE ED IL SUO STAFF NON VI LASCERANNO MAI DA SOLI!!!

venerdì 24 febbraio 2012

LandyAchtz Evo - Review

LandyAchtz Evo Review

Rider: Danilo "Pianola" Pianese

    • Tavola:     Landyachtz Evo
  • Carrelli:   GunMetal 42° 186 mm
  • Ruote:      Seismic Black Ops 80a
  • Cuscinetti: Biltin

 Tavola senza flex costruita con ben 11 strati di solido acero canadese.
 Concepita per avere il massimo controllo e facilitare il footbreak, col suo shape direzionale si presta soprattutto al DownHill!

Personalmente ho montato la Evo con GunMetal 42° 184 mm (Venom Bushing), ruote Seismic Black Ops 80a e Biltin Bearings, considerando la mia stazza  (186 cm x 84/86 kg) i risultati sono stati ottimi.

Lo shape è direzionale, il che significa una conduzione per lo più sull’anteriore ed una riduzione considerevole dell’effetto wobble.
Parliamo di una tavola che principalmente è stata creata per il DownHill ma all’occasione non disdegna il freeride.
...se cercate velocità, stabilità ed un concave deciso e profondo che garantisca il grip, questa è la tavola che fa’ per voi.

A mio parere un deck ideale per rider alti che necessitano di un passo abbastanza largo per potersi gestire nei predrift...

...see you on next review...STOP TALKIN’ GO OUT AND RIDE


domenica 19 febbraio 2012

LandyAchtzThe Switch - Review

Rider: Luca "Kumi" Quaglia

  • Tavola:              Landyachtz Switch
  • Carelli:             Randal japan edition
  • Ruote:               Zombie Hawgs 80a
  • Cuscinetti:          Abec 7
 Tavola dal flex pressocchè nullo e struttura  maple con un concave molto accentuato. E’ rigida e compatta.
 Controllo e stabilità totale, sia in conduzione alle alte velocità, che permette percorrenze in curva molto elevate, che in slide o in predift, il che la rende una tavola perfetta per il downhill. Il fatto che sia compatta compensa con la rigidità e permette di eseguire e imparare  I primi trick base nel mondo del freeride.

Sicuramente non una tavola per principianti, ma perfetta per tutta la fascia di rider che hanno già avuto un approccio con il downhill, dai veterani ai novellini. La stabilità che fisicamente senti sotto le suole delle scarpe in ogni secondo di riding non ti fa preoccupare minimamente della sicurezza del deck e ti lascia la mente libera per concentrarti sul tracciato o la manovra che stai affrontando.
Personalmente, prediligendo il downhill, ho settato la tavola con dei gommini  più rigidi di quelli in dotazione e ho flippato I carrelli per avere un baricentro più basso, quindi maggiore stabilità e tenuta in curva, insomma, che dire… non vi resta che provarla!!



 LandyAchtz Chinook - Review

Rider: Gabriele "Guru" Monaco

    • Tavola:        Landyachtz Chinook
  • Carelli:       Bear Grizzly
  • Ruote:         O’tang 4 president 80a
  • Cuscinetti:    Abec 7
 
 Tavola priva di flex, struttura  maple e concave aggressivo. Solida e robusta
 Sui percorsi veloci è incollata per terra, senza ombra di wobble anche spingendola ai limiti. Lo stance per la ricerca di velocità è comodo nonostante il piede posterior vada in appoggio sul rialzo del deck. Ma è proprio quello che rende lo slide super controllato grazie al concave a “w” del posteriore che aiuta a spingere. Essendo però una tavola direzionale lascia poco spazio al puro freeride.
 
Perchè una Chinook? Perchè è una tavola che mi garantisce la massima stabilità ed allo stesso tempo è agile nelle curve strette dove bisogna driftare ma sopratutto sui miei amanti tornanti, dove uscire bene in slide già indirizzati sul successive rettilineo è fondamentale! Non l’ho voluta “downhillizzare” troppo, per questo l’unica concessione è stato il montaggio arretrato del truck posteriore per avere più interasse (sono possibili due posizioni). Nonostante la tavola sia droppata rispetto ai carrelli, c’è molto spazio per i grab senza il rischio di grattuggiare I guanti e le mani.
E’ una tavola che consiglio a chi piace il downhill e ricerca la stabilità in conduzione e negli slide, anche standup, non di certo a chi vuole buttarsi nel mondo del freeride e I suoi trick,ed ora…
STOP TALKING… GO OUT AND RIDE!
 
 
 
 



mercoledì 15 febbraio 2012

...per chi non se ne fosse accorto è online il nuovo sito dell'EvanDivision...quindi siete pregati di farlo girare se non volete essere vittime di ritorsioni!!!!


Aspettiamo le vostre critiche e se ce ne sono...complimenti...

 



domenica 12 febbraio 2012

Intro

Nasce il blog "esterno" della EvanDivision, un blog dove potete fare quello tutto quello che vi pare... o quasi. Vorremmo che tutti i longboarders partecipassero attivamente nel modo che ritengono più giusto, postando recensioni, confrontandosi sui materiali, condividendo gli spot... e perchè no magari organizzando uscite di massa...
Aspettiamo quindi di essere contattati per aprire a collaborazioni e sentire cosa avete da dire!!!


A Presto
Evandivision